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La “cervicalgia” ovvero l’insorgenza di un dolore nella zona cervicale è un disturbo assai
frequente, spesso causa di sofferenza e limitazioni quotidiane.

La prevalenza stimata dello sviluppo di un episodio significativo di dolore al collo lungo la vita, varia dal 40% al 70%,
è perciò fondamentale conoscere quelle che possono essere le cause ed il corretto iter di
trattamento in questi casi.
Andremo in questo articolo ad analizzare quelle che possono essere le cause, i sintomi ed
il trattamento più adeguato.
Cosa può causare dolore cervicale?
Per comprendere le possibili cause alla base di un disturbo cervicale è fondamentale
conoscere le strutture da cui è composto: 7 vertebre cervicali contornate da legamenti,
muscoli e tendini che insieme conferiscono stabilità e grande libertà di movimento.
Inoltre, troviamo le strutture nervose con gli 8 nervi spinali, spesso responsabili di diverse
problematiche.
È perciò chiaro che essendoci così tante componenti sia necessario eseguire un’attenta
valutazione, dividendo in problematiche di origine: muscolare, articolare, neurologica o
mista.
Tra i principali fattori di rischio troviamo:

      • Posture mantenute
      • Traumi
      • Stress lavorativo
      • Discopatie e degenerazione vertebrale
      • Irritazioni radicolari
      • Contratture muscolari

Che sintomi mi provoca?
La sintomatologia può essere molto variabile dipendendo da quali sono le parti coinvolte.
Si può spaziare da un dolore lieve e localizzato in un punto preciso, ad un dolore più
intenso e diffuso in altre zone come spalle e braccia.
Spesso un’infiammazione acuta del rachide cervicale è accompagnata da rigidità e
tensioni muscolari che possono essere fattori predisponenti allo sviluppo di comorbilità
come cefalee, giramenti di testa, formicolii e perdita di forza.
Come posso curarla?
Queste condizioni come già accennato hanno spesso una causa multifattoriale, perciò
come primo passo è di fondamentale importanza individuare la o le cause che sono
all’origine dei sintomi e questo attraverso un’attenta e corretta anamnesi. In questo ci
viene in aiuto la tecnologia con Baiobit, un sistema digitale che attraverso un sensore indossabile
(dispositivo medico) quantifica in maniera precisa la funzionalità motoria del paziente. In questo
modo sarà possibile grazie al software elaborare i dati e monitorare in
maniera oggettiva i progressi della terapia
oltre che comparare i risultati e l’andamento
di tutto il percorso riabilitativo.
Un fisioterapista specializzato potrà poi successivamente pianificare un programma
riabilitativo mirato, composto da terapia fisica, manuale ed esercizio terapeutico con
l’obiettivo di migliorare lo stato acuto e consigliare le corrette strategie per riprendere una vita sana e senza dolore.

 

di Luca Cambiotti 

Fisioterapista di Medicina Ravenna

Riceve presso Medicina Ravenna

Tel. 0544 456845


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