CONTRACCEZIONE – Scegliere il metodo più adatto

3 Agosto 2020 by admin
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I metodi di controllo delle nascite sono stati utilizzati fin dai tempi antichi, ma metodi efficaci e sicuri si sono resi disponibili solo nel XX secolo. Gregory Pincus e John Rock, con l’aiuto della Planned Parenthood Federation of America, svilupparono la prima pillola anticoncezionale nel 1950, resa disponibile al pubblico nel 1960.

Tecniche contraccettive

Il ginecologo rimane lo specialista di riferimento per le donne che vogliono effettuare una scelta consapevole in merito alla pianificazione delle gravidanze. La contraccezione genericamente intesa si avvale di diverse tecniche contraccettive farmacologiche e non farmacologiche. Quest’ultime si dividono in metodi naturali (calcolo dei giorni fertili, metodo Billings e silmili) di barriera (profilattico, diaframma vaginale) e metodi intrauterini (cosiddetta spirale o più correttamente dispositivo intrauterino – IUD), mentre le prime tecniche farmacologiche, comprendono sistemi che contengono sostanze attive farmacologicamente (generalmente estradiolo, etinilestradiolo e derivati ad azione progestinica in combinazione varia tra loro).

Per effettuare una scelta oculata, personalizzata ed efficace è quindi necessario parlarne approfonditamente col proprio ginecologo. Sarà opportuno effettuare la visita ginecologica per verificare lo stato di salute del sistema riproduttivo, eventualmente, se necessario, il ginecologo consiglierà di effettuare esami di laboratorio mirati ed il pap test. La scelta potrà ricadere su uno dei vari metodi tenendo conto dell’esigenze della donna, della coppia, della facilità d’uso, del costo, delle indicazioni e fattori di rischio eventualmente presenti.

Pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è il metodo forse più utilizzato; richiede l’assunzione quotidiana per un certo numero di giorni al mese (21,24,28) di una compressa per bocca. Questa compressa rilascia all’interno dell’organismo due ormoni: un estrogeno ed un progestinico. Il flusso mestruale si presenterà mensilmente ma l’ovulazione sarà impedita garantendo così una efficace sicurezza anticoncezionale. Alcuni preparati prevedono l’assunzione della pillola senza interruzione per tre cicli. In questo caso il flusso mestruale si presenta solo alla fine dell’assunzione del farmaco.

Cerotto e anello vaginale

I preparati ormonali possono essere assunti anche con l’apposizione cutanea di un cerotto per tre settimane e che va sostituito ogni sette giorni e con una sospensione di una settimana ogni tre o tramite l’uso di un anello vaginale che agisce similmente alla pillola ed al cerotto; l’anello flessibile viene posizionato in vagina molto facilmente e tenuto per 21 giorni. Alla fine dei ventuno giorni e dopo una settimana di pausa, si sostituisce, proprio come per il cerotto e per la pillola. Il cerotto e l’anello vaginale, rispetto alla pillola, evitano dimenticanze di assunzione ed hanno un meccanismo di assorbimento da parte dell’organismo un po’ diverso rispetto alla pillola. Questi sistemi infatti saltano il primo passaggio epatico poiché non vengono assunti per bocca.

Lo IUD

Lo IUD è un piccolo dispositivo di forma generalmente a T che viene inserito dal ginecologo nella cavità uterina; può essere dotato di un filamento di rame avvolto a spirale intorno all’asse o contenere un piccolo serbatoio con progestinici che vengono progressivamente e costantemente liberati nella cavità uterina. Lo IUD può essere tenuto nell’utero per una durata diversa a seconda dei modelli comunque dai tre ai cinque anni.

Contraccettivo impiantabile

Esiste in Italia anche uno strumento Contraccettivo Impiantabile nella cute del braccio e di durata di tre anni commercializzato col nome di “Nexplanon”. E’ un piccolo sottile serbatoio che rilascia ormoni progestinici e impedisce così l’ovulazione e la gravidanza; viene inserito facilmente dal ginecologo e si estrae alla fine dei tre anni di uso.

Contraccezione d’emergenza

Nei casi in cui non è stato possibile programmare una corretta contraccezione e ci si trova nella condizione di aver avuto un rapporto a rischio di gravidanza è possibile in Italia se si è maggiorenni, ricorrere alla assunzione della cosiddetta contraccezione d’emergenza. Consiste nella assunzione di una compressa che può essere acquistata in farmacia. senza ricetta (per le minorenni è necessaria la ricetta medica). Esistono due tipologie di compresse: quella classica che ha un effetto di circa 72 ore e una più recente che ha effetto fino a 120 ore. Naturalmente l’efficacia è buona solo se non è già avvenuta l’ovulazione per cui è sempre consigliato un consulto col proprio ginecologo appena possibile.

La scelta contraccettiva è una decisione molto importante nella vita di una coppia. Una scelta consapevole che tenga conto di tutte le implicazioni di ordine fisico, psicologico, economico deve sempre avvalersi della consulenza del ginecologo che orienterà la paziente verso il sistema più affidabile ed efficace.

A cura del
Dott. Rosalbino Mantuano
Ginecologo
Medicina Ravenna 

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